INDONESIA: i tesori di Bali

Di Giulia B.


Situata poco a Sud dell’Equatore, Bali fa capolino tra le isole dell'arcipelago indonesiano, quasi celata gelosamente dalle due isole vicine: la "sorella maggiore" Giava e la selvaggia Lombok. Ma se a vederla sulla carta geografica passa quasi inosservata, Bali è in realtà la meta più visitata di tutto l’arcipelago indonesiano. Questo grazie alla sua rigogliosa natura, alle sue verdi risaie terrazzate, ai tantissimi templi Hindu, ai vulcani tuttora attivi e, non da ultime, alle lunghe spiagge sabbiose teatro di tramonti indimenticabili.

L'ARRIVO A BALI

L'arrivo a Denpasar, l'aeroporto internazionale dell'isola, si potrebbe riassumere essenzialmente in due momenti: un muro d'aria calda che ti aspetta all'uscita dalla sala arrivi e un altrettanto caloroso sorriso di benvenuto dei tassisti ammassati fuori. Ma poi, lo si capisce subito che l'aria di Bali sa di casa, anche se i profumi sono pungenti e così diversi dai nostri, anche se il traffico e l'afa bollente che sale dall'asfalto a volte toglie il respiro. Ma ci si abitua subito ai contorni dei paesaggi balinesi, così dolci, quasi materni, e ai suoi abitanti, che sono come il più fedele degli amici, sorridenti e disponibili, sempre.


IL SUD

Un soggiorno a Bali comincia spesso di sera, vuoi perché i voli atterrano quasi sempre nel pomeriggio, vuoi perché spesso si riposa qualche ora per riprendersi dal lungo viaggio. Pertanto Kuta, Legian e Seminyak sono i nomi da ricordare se si ha intenzione di vivere fin da subito la "movida" balinese: questo trittico di città allineate sulla costa sudoccidentale dell'isola rappresenta infatti il fulcro della vivace vita notturna che comincia con l'imperdibile aperitivo al tramonto, in uno dei locali di tendenza lungomare (uno dei migliori è DoubleSix Rooftop - Sunset Bar) per proseguire nelle chiassose vie di Kuta dove i bar e i club locali mostrano i muscoli bombardando i passanti con musica a tutto volume.


Sembra quasi impossibile dunque, dopo una movimentata notte balinese, trovarsi l'indomani mattina a contemplare in silenzio Tanah Lot, uno dei templi sul mare più suggestivi dell'isola, a soli 20 chilometri da Kuta. Qui è il ritmo lento delle maree a decidere se Tanah Lot si trovi su un'isola o su un promontorio legato alla terra madre da un fragile lembo di terra. Certo è che l'esperienza di purificazione a cui si può partecipare sia indimenticabile: si raggiunge a piedi il tempio, con l'acqua del mare che lambisce le ginocchia, si accetta dai monaci uno dei delicati fiori di frangipane e in silenzio ci si abbandona a sè stessi e al rumore del mare per qualche minuto.

Il tempio di Tanah Lot
Il tempio di Tanah Lot

E' però ad Uluwatu, altro tempio del mare situato all'estremo sud dell'isola, che si può ammirare il tramonto più spettacolare, sempre che le onnipresenti e dispettose scimmiette che lo popolano non ci rubino prima occhiali da sole e macchina fotografica. Perché questo tempio è così speciale? Innanzitutto perché si erge fiero su un'imponente scogliera, alta più di 70 metri, dalla quale è garantita una vista unica quando il sole quasi "tocca" l'acqua e infuoca sia il cielo che il mare. In secondo luogo perché qui si può assistere allo spettacolo delle danze kecak, tipiche balinesi, in un teatro costruito ingegnosamente in modo da permettere agli spettatori di non perdere mai di vista il sole che tramonta sul mare. Credo che sia stato proprio qui che mi sono innamorata di Bali.

Per chi volesse aggiungere un tocco di "profano" alla sacralità del luogo, nei pressi di Uluwatu si trovano alcuni dei resort con delle spa panoramiche tra le più belle al mondo: date un'occhiata all'Ayana Resort and Spa o al lussuosissimo Bulgari Resort.


UBUD

Nell'immaginario comune pensando a Bali si immaginano dolci e verdissime colline, quasi "intagliate" dall'uomo che ne ha ricavato terreno fertile per le proprie coltivazioni, pur mantenendo un'idea di armonia paesaggistica e di equilibrio uomo/natura.

Questo effettivamente è proprio lo scenario che si incontra a Ubud, u