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MAROCCO: Zagora e il fascino del deserto

Aggiornamento: 24 mar 2020

"E. è felicissimo!! Abbiamo lasciato da poco Marrakech e stiamo viaggiando su un Pajero nuovissimo!". Comincia spesso così l'avventura nel deserto del Marocco, con tanto entusiasmo ed un messaggio che ci arriva su WhatsApp poco prima che il segnale si interrompa per un po'.

Il Marocco nella sua veste più affascinante lo si incontra proprio qui, lontano dal caos della medina di Marrakech, dopo chilometri e chilometri di strade polverose che si addentrano sempre più all'interno del paese, sempre più verso il cuore del deserto caldo più grande al mondo: il Sahara.


Ancora qualche chilometro di strada e si giunge a Zagora, l'ultimo vero avamposto umano, dopo il quale l'eterno conflitto tra urbanizzazione e natura giunge all'epilogo e l'uomo si abbandona finalmente all'abbraccio arido del deserto. Da qui in poi infatti le distanze vengono misurate in "ore di cammello", non più in chilometri, le strade asfaltate terminano e solo gli esperti conoscitori di questi luoghi sanno orientarsi, apparentemente senza punti di riferimento.


Una sosta qui è d'obbligo, sia per pernottare in uno degli splendidi riad della città, sia per gustare la deliziosa cucina tradizionale marocchina. Provate ad esempio la squisita carne di dromedario prenotando in anticipo un tavolo da Mustapha, al suo ristorante Le Dromedaire Gourmand, che offre una cucina espressa e tradizionale e un'ospitalità genuina. Provate anche la sua ottima Tajin de Mariage, un delicato piatto di origine berbera a base di carne di manzo stufata, albicocche, prugne, zafferano e mandorle (qui trovate una ricetta che si avvicina molto a quella proposta da Mustapha).


Finalmente, lasciata Zagora, inizia la vera e propria avventura sul deserto, con le 4x4 che con tutta la loro arroganza "cavalcano" le dune. Si divertono gli autisti, tanto quanto i turisti che superato il timore iniziale e preso un po' di coraggio, chiedono di aumentare la velocità e di portare al massimo l'adrenalina.

Impagabile è questa esperienza, come osservare poco più tardi il tramonto con il sole infuocato che lambisce le dune e che colora il deserto ora di rosso, ora di arancio e infine di rosa, in un caleidoscopio di colori che sfumano lentamente nel buio della notte, lasciando il posto allo spettacolo unico della Via Lattea. Fuoco acceso, canti e suoni tradizionali, un bivacco berbero con qualche coperta di lana, qualche piatto della tradizione beduina e un freddo pungente che accompagna una notte in cui tutto sembra essere al posto giusto, in equilibrio: questa è la magia del deserto.


L'alba arriverà presto, si cercherà ancora di scattare qualche foto, di fissare qualche istante nella mente, prima di lasciare questi posti e riprendere la strada verso il mondo che conosciamo.


PER INFORMAZIONI su questo e tanti altri viaggi in Marocco, non esitate a contattarci al nostro indirizzo info@alicantotravel.com




Nota: alcune delle foto utilizzate per questo articolo sono state scattate e inviate dai partecipanti a questo viaggio.



1 commento


Guest
28 nov 2025

Grazie per questo meraviglioso spaccato su Zagora. L'articolo evoca ricordi incredibili. Il deserto ha un modo unico di alterare la percezione del tempo, quasi fermandolo. È un'esperienza che tocca l'anima, un sentimento che si cerca poi di ricreare a casa. Pensando a come catturare quell'essenza, mi sono imbattuto in un'idea curiosa che unisce tempo e cuore.


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